La D di Dati · Metodo 5D
Sotto questo numero non stai vendendo. Stai pagando tu.
Un grafico vende a 25 euro l’ora e si sente pure caro. Poi fa questo conto e scopre che il suo minimo era 35: da anni regalava dieci euro a ogni ora venduta. Metti i tuoi numeri e in tre minuti sai il tuo, all’ora, a giornata o a pacchetto. Resta tutto sul tuo dispositivo, niente email, niente account.
Perché questo numero
La trappola ore-fatturato.
Quaranta ore a settimana per 52 settimane fanno 2.080 ore l’anno. Sulla carta. Nella vita chi lavora da solo ne fattura in media il 50-60%, e le settimane buone sono circa 45, tra ferie, malanni, festività e buchi tra un cliente e l’altro. Quasi tutti però dividono lo stipendio desiderato per tutte le ore, e il prezzo che esce tiene la baracca con l’acqua alla gola. I Dati del Metodo 5D servono a questo: prima di trattare, sapere il tuo numero.
Il cursore lampeggia sul preventivo e tu abbassi la cifra prima ancora che il cliente fiati. Lo facciamo tutti. Con il tuo numero davanti la partita cambia: sotto quel numero non si negozia, si dice di no.
Quando il prezzo è sotto il minimo, l’unica leva che ti resta è lavorare di più. Più clienti, più ore, meno vita. Il prezzo giusto è la leva che ti ridà il comando.
La calcolatrice
Il conto della serva, in tre tappe.
Metti cifre oneste, anche a spanne. Il risultato si aggiorna mentre scrivi e arriva in tre tappe: quanto ti deve entrare, quante ore puoi vendere davvero, quindi il tuo prezzo. Lo leggi all’ora, a giornata o a pacchetto.
Le fonti
Da dove viene questo calcolo.
Il calcolo è quello standard per il prezzo minimo di chi lavora in proprio: fabbisogno personale più costi del business, portati al lordo delle tasse, divisi per le ore davvero fatturabili. È la stessa impostazione degli strumenti più usati dai freelance, come l’hourly rate calculator di Clockify: parti da ciò che deve entrare, e solo dopo guardi cosa chiede il mercato.
Il tasso di utilizzo, cioè quanta parte del tempo lavorato finisce in fattura, per chi lavora da solo sta di solito tra il 50 e il 60%: lo dicono i benchmark di utilizzo raccolti da Runn. Il resto del tempo è vendita, preventivi, amministrazione, email. Lavoro vero, che nessun cliente paga. Per questo il default qui è 55%, e le settimane vendibili sono 45 e non 52.
Questa non è una consulenza fiscale: le aliquote sono stime di lavoro, i numeri veri te li dà il commercialista sul tuo caso. E il prezzo di mercato conta, certo. Ma sotto il tuo minimo non è un prezzo, è un sussidio che versi al cliente. Conoscere il numero serve proprio a decidere quando dire di no.
E adesso?
Hai il tuo numero. Difendilo.
Chi te lo propone
Dr. Donato De Tullio. Ho la testa da scienziato e le mani nelle operations: da oltre dieci anni gestisco budget e progetti in grandi multinazionali europee, e oggi gestisco 8 centri logistici in Europa. I prezzi sotto costo li riconosco dai numeri, prima che dalle sensazioni. Trovi tutto sul mio LinkedIn.
In parallelo al mio lavoro da manager, aiuto chi ha un progetto a decidere e a muoversi, con il Metodo delle 5 D: dati, direzione, decisione, destinazione, desiderio. Se vuoi un partner fisso al tuo fianco, c’è Decision Lab, il percorso di decision-making a tu per tu.
Hai il tuo minimo?
Ora impariamo a difenderlo.
30 minuti, gratis, davanti a un caffè virtuale. Mi dici il tuo prezzo, il tuo minimo e il preventivo che ti fa tremare, e prepariamo insieme la prima mossa.
Ho smesso di chiedere email in cambio di risorse: la calcolatrice è tua, il risultato pure, senza lasciare contatti. Se ti è servita, dai un’occhiata al sito, esplora il blog, sfoglia il libro Resto o Vado? e ci sentiamo per un caffè.