Cinque passi, in ordine. Li usi sulla decisione che hai davanti adesso e li riusi su ogni bivio che arriva dopo.
1
Dati
Cosa è vero, al netto delle storie che ti racconti. La memoria si comporta da regista e ti fa sembrare migliore la vita di prima. Per questo i fatti si scrivono, su una pagina in quattro colonne: fatti, ipotesi, cosa non so, come posso verificarlo.
Il primo fatto è la cassa, cioè quanti mesi reggi se da domani non entra niente. Sotto i tre non si firma. Prima la benzina, poi la strada.
Una sera di novembre una telefonata di mia madre mi ha convinto in tre secondi che stavo meglio prima. Sul foglio è tornato anche il motivo per cui ero partito.
2
Direzione
In che campo ha senso muoverti, prima ancora della meta precisa. La meta ti inchioda finché non è perfetta, la direzione ti fa partire domani. Scrivila in una frase che esclude almeno tre cose.
Poi chiediti cosa faresti se non potessi scegliere né A né B. Le strade vere sono quasi sempre più di due.
La mia frase era «voglio lavorare con le persone, in un contesto internazionale». Diceva no a un altro lavoro da solo in laboratorio.
3
Decisione
Quale strada scegli, e quanto ti costa non scegliere. Prima guarda la porta. Se puoi tornare indietro a poco prezzo è girevole, e decidi con circa il 70% delle informazioni. Se è a senso unico fai il pre-mortem: immagini che tra un anno sia andata malissimo e scrivi perché.
Anche «non ancora» è una decisione, a una condizione: che abbia un fatto e una data scritti.
Una donna indecisa da due anni ha scoperto che provare la sua idea la sera, senza lasciare il lavoro, era una porta girevole. Le è sparita metà della paura.
4
Destinazione
Il punto preciso in cui vuoi arrivare, fissato con una data. Si scrive in una frase sola, campo più punto più scadenza. Se manca la data hai scritto un augurio. Poi aggiungi tre «se-allora» per gli ostacoli che il pre-mortem ha tirato fuori.
Prima di partire controlli le cose pratiche senza cui non si parte, una per una.
La mia era «a febbraio firmo il contratto per lavorare come manager in Decathlon, da aprile». Per uno col dottorato sembrava un passo indietro, e da lì sono arrivato a guidare la logistica di otto centri.
5
Desiderio
La D nascosta: cosa vuoi davvero, sotto a cosa conviene. Se hai le altre quattro D e ancora non parti, di solito manca questa. Le scelte fatte solo con la logica si spengono al primo inverno duro.
Se non lo senti, quasi sempre lo copre una paura travestita da ragionevolezza. «Non è realistico», «alla mia età», «e i soldi?».
Il mercato mi offriva ruoli grossi e io non partivo. Quando mi sono chiesto cosa volevo, invece di cosa conveniva, la risposta è stata aiutare le persone.