Un metodo concreto per affrontare i propri dubbi. Non sembra il classico libro motivazionale pieno di risposte preconfezionate. Si sente quanto lavoro ci sia stato dietro: un vero e proprio sistema per affrontare i propri dubbi, testato prima di tutto su sé stesso. Non ti dà una risposta preconfezionata, ma ti aiuta a trovare la tua.
Recensione verificata su AmazonResto o Vado? Decidere anche quando hai paura di sbagliare.
Sono le due di notte e stai pensando sempre alla stessa cosa. Questo libro ti dà quindici strumenti per uscirne, uno per capitolo, e alla fine una decisione che porta la tua firma.
Ebook e cartaceo. Vuoi provarlo prima? Il primo capitolo è online per intero, senza lasciare la mail.
Nessuno ci insegna a decidere.
- Mi licenzio o aspetto che le cose migliorino?
- Resto in questa azienda o cambio lavoro?
- Vado a vivere all'estero o resto dove sono?
- Chiudo questa relazione o ci riprovo?
Quante notti hai già passato senza chiudere occhio, pensando alla decisione giusta? Ce la caviamo con «segui l'istinto» e con la lista dei pro e dei contro, e intanto ogni strada sembra quella giusta, a seconda di quando ci pensi.
Rimandare sembra prudente. In realtà è una scelta anche quella, solo che la fa il tempo al posto tuo.
Quella vocina che ti tiene sveglio è un segnale. Il libro ti insegna a leggerlo.
Lo so perché ci sono passato. Sono partito per la Germania con la macchina di mio nonno, senza credere di farcela. Sono arrivato a una firma dal mollare il dottorato per andare a insegnare inglese in Cina, ho attraversato un burnout vero e ne ho sfiorato un altro.
Davanti a quasi ogni bivio ho deciso male, prima di imparare a decidere meglio. Questo libro è il metodo che ne è uscito, uno sbaglio alla volta.
Un libro da usare, un capitolo alla volta.
Quindici capitoli e quindici strumenti. Ognuno si fa con carta e penna, sul tuo bivio vero, e il primo lo puoi fare stasera.
- Il test delle 72 ore, per capire se il tuo dubbio è un segnale vero o solo stanchezza.
- La porta girevole, per sapere se quello che stai per fare ha una via d'uscita.
- Il pre-mortem, che dà la scelta per fallita prima ancora che tu la faccia, e ti mostra dove cadrai.
- La moneta che non decide, che mentre gira in aria ti fa capire cosa vuoi davvero.
Poi ci sono le domande che ti fanno guardare il bivio da un'altra parte. Cosa diresti al tuo migliore amico, se fosse al posto tuo?
Dentro trovi storie vere, la scienza detta in parole semplici e parecchi esercizi.
Cinque D. Un criterio tuo.
Al posto della lista dei pro e dei contro, cinque domande in fila. È il metodo del libro, maturato in più di dieci anni di decisioni vere.
Dati
Parti da quello che è vero: i fatti osservabili, al netto delle storie che ti racconti.
Direzione
Capisci in che campo ha senso muoverti, partendo dai valori che le tue scelte proteggono davvero.
Decisione
Scegli con un criterio tuo, dai una data alla scelta e mettici la firma.
Destinazione
Trasformi la scelta in azione: un punto preciso, una data e i primi passi già scritti.
Desiderio
Il motore di tutto: cosa vuoi davvero, come pensi e come ti vedi. La D che tiene insieme le altre.
Curioso del metodo? Le 5 D spiegate una per una
Col libro entri nel Laboratorio: il Quaderno del Bivio.
Ogni copia apre l'area digitale del libro. Dentro ci sono gli strumenti dei quindici capitoli da compilare dal telefono e il percorso in dieci mosse che ti porta dal dubbio alla pagina firmata.
I risultati li salvi, li scarichi e li stampi, e restano sul tuo dispositivo. Il codice per entrare è stampato nel libro: non si compra a parte e non scade.
Hai già il libro? Entra nel Quaderno del Bivio
I dubbi prima di comprarlo. E cosa dicono i lettori.
«Sarà il solito libro motivazionale.»
Le frasi da appendere al frigo le trovi già ovunque. Qui trovi quindici strumenti da fare con la penna in mano e un Quaderno da compilare.
Chiudi l'ultima pagina con una decisione scritta e firmata da te.
«Non so se fa per me.»
Il libro parla di bivi di lavoro e di vita, e difende anche il restare, quando è la scelta tua. Il modo più semplice per capirlo è leggere il primo capitolo, gratis e per intero.
Illuminante. Seguivo già Donato sui social e ho ritrovato in questo libro molti spunti per aiutarmi a superare i momenti difficili e prendere decisioni quando nessuna scelta sembra quella giusta.
Recensione verificata su AmazonLo compri dopo averlo provato, se ti è servito.
«Non ho tempo di leggere un libro intero.»
Non serve leggerlo d'un fiato. Ogni capitolo ha il suo strumento e una mossa da cinque minuti, e puoi aprire direttamente quello che ti serve.
Se ti senti bloccato al bivio. Ho provato il test delle 72 ore su una decisione che rimandavo da settimane, e finalmente ho capito se era un segnale vero o solo stanchezza. Il pre-mortem è altrettanto utile. Consigliato a chiunque passi le notti a rigirarsi la stessa domanda in testa.
Recensione verificata su AmazonStasera fai un esercizio, e domani ne sai di più sul tuo bivio.
«E tu chi sei per insegnarmi a decidere?»
Ho fatto il dottorato in chimica dentro Merck, poi ho scelto il magazzino al posto del laboratorio. Da lì più di dieci anni in multinazionali europee (Decathlon, Bauhaus, IKEA, Essity), fino a guidare la logistica di otto centri tra DACH e Benelux.
Oggi sono business e communication coach, e il lavoro in Essity non l'ho lasciato. La storia completa, anno dopo anno
Leggi il metodo di uno che ha già sbagliato al posto tuo.
Altre due recensioni, compresa quella intera di Ricardo: «Io sono una Ferrari.»
Utile e concreto. Semplice, diretto, efficace. Mi ha aiutato a rileggere scelte del passato comprendendone l’origine, a fare pace con ciò che è stato e a pensare con più chiarezza anche alle decisioni future.
Recensione verificata su Amazon«Io sono una Ferrari.»
Non è una dichiarazione di superbia, almeno non soltanto. È una delle frasi che mi sono rimaste addosso leggendo Resto o Vado? di Donato De Tullio, e forse certe frasi funzionano proprio così: non ci raccontano qualcosa che ignoravamo, vengono a bussare alla porta di qualcosa che sapevamo già, ma tenevamo in una stanza senza luce.
La mia copia ha ormai la copertina impolverata di sabbia. Sabbia vera, quella del mare, entrata nelle pagine insieme al sale delle dita, al sole, agli asciugamani buttati accanto, alle ore in cui il tempo sembra finalmente smettere di pretendere qualcosa da noi. Questo libro non l’ho soltanto letto: l’ho portato con me, l’ho vissuto al mare, l’ho aperto e richiuso mentre intorno passava l’estate. E non pulirò quella copertina. I libri troppo intatti hanno qualcosa di sospetto. Preferisco quelli che, finita la lettura, possono dimostrare dove sono stati.
Resto o Vado? parla delle decisioni senza la pretesa di decidere per noi. E non è poco, in un tempo popolato da persone che sembrano conoscere perfettamente la strada degli altri. Donato costruisce invece un metodo per attraversare la nebbia, per distinguere ciò che desideriamo da ciò che sopportiamo per consuetudine, la prudenza dalla paura, la fedeltà a noi stessi dalla semplice inerzia. Perché restare non è necessariamente coraggio e partire non è necessariamente libertà. Talvolta è vero esattamente il contrario.
Le 5D, naturalmente, mi hanno prodotto un effetto collaterale abbastanza grave: mentre leggevo ho cominciato a immaginare una piattaforma. Un luogo per raccogliere idee, appunti, intuizioni ancora malferme e farle attraversare dal metodo, interrogarle, collegarle, tornarci sopra dopo una settimana o sei mesi e scoprire che nel frattempo siamo cambiati noi. Non l’ennesimo deposito digitale dove seppellire note che non rileggeremo mai, ma una specie di officina delle possibilità. Quando un libro ti fa venire voglia di costruire qualcosa che prima non esisteva, per me ha già compiuto una piccola forma di magia civile.
Di bivi, nella mia vita, ne ho attraversati parecchi. Alcuni li ho scelti, altri mi hanno trovato loro. Davanti ad altri ancora ho guardato le due strade offerte e, non piacendomene nessuna, ho cominciato a scavare. Forse è questo il punto del libro che mi è rimasto più vicino: non sapere semplicemente se restare o andare, ma domandarsi chi sia l’uomo che, proprio in quel momento, sta formulando la domanda. Perché a volte cambiamo strada. Altre volte è la strada che, lentamente, ha cambiato noi.
Alla mia copia manca ancora una cosa: la dedica di Donato. Prima o poi me la farò fare. E spero che, quel giorno, tra la sua penna e la carta rimanga ancora qualche granello di questa sabbia. Sarebbe giusto così. Un libro deve poter ricordare il mare. E una Ferrari deve sapere perché accende il motore.
Ricardo Antonio Piana, su LinkedIn · Leggi il post originaleLe foto che i lettori mi mandano.









La scelta giusta non esiste. Esiste la scelta tua.
Al bivio la paura c'è sempre, anche quando hai fatto tutti i passi giusti. Alla fine del libro saprai cosa è giusto per te, e come ci sei arrivato.
C'è anche in inglese, con il titolo Stay or Leave? Il tuo bivio è di lavoro e vuoi parlarne con me? Beviamoci un caffè (30 min)