Decision Lab, il percorso di decision-making di Donato De Tullio

Decision Lab. Tre mesi per decidere cosa conta e farlo succedere.

Decision Lab è il percorso di decision making a tu per tu, per chi è già bravo nel suo lavoro e vuole risultati all'altezza di quello che sa. O vuole tornarci, dopo uno strappo: il socio che se ne va, il cambio d'azienda, la partita IVA dopo anni da dipendente.

Si parte dallo stallo: sei bravo, e non si muove niente. Scegliamo la cosa che conta adesso, in poche sessioni ti metto davanti un momento concreto con una data, e ti ci porto pronto. Se hai già letto abbastanza libri e cerchi qualcuno che ogni settimana torna a chiederti com’è andata, sei nel posto giusto.

Gratis, online. In mezz'ora capiamo se Decision Lab fa per te.

Sai cosa dovresti fare. Non sta succedendo.

Il lunedì mattina hai la lista giusta in testa. Poi arriva un'urgenza, poi un cliente, poi il socio con un'altra idea. Il venerdì la cosa importante è ancora lì, uguale a sette giorni prima.

Il corso l'hai fatto, il libro l'hai sottolineato (magari con due colori). Ti manca qualcuno che ti aiuti a scegliere cosa conta e a metterci una data. Intanto le decisioni grosse le porti da solo, la sera, quando sei più stanco.

Non sei un caso raro. È la frase che in sessione sento più di ogni altra: «ho studiato tanto e non riesco ad applicarlo».

Una lavagna di lavoro: le opzioni in colonna, i dati accanto, una decisione cerchiata

Tre mesi, un ritmo preciso.

Ogni passo serve a una cosa sola: far partire quello che sai già.

1

All'inizio, la domanda e la data

Mezza giornata di workshop sui tuoi dati veri, attorno a una domanda sola: cosa deve succedere entro tre mesi? La risposta la scriviamo con un numero e una data. Perché un dolore che ha una scadenza si sopporta; è quello senza una fine che consuma.

2

Ogni settimana, i due messaggi

Una sessione a tu per tu ogni due settimane. E in mezzo due messaggi brevi: il lunedì la retrospettiva, com'è andata e qual è la mossa della settimana; il giovedì la correzione di rotta, quando c'è ancora tempo per salvare la settimana.

Se nei tre mesi c'è un momento in cui devi farti capire, una mail difficile, una trattativa, un pitch o una serata con i tuoi clienti, lo prepariamo prima. E scriviamo cosa deve succedere dopo, con un numero accanto.

3

Alla fine, la retrospettiva

Rivediamo tutto con i dati alla mano, cosa è successo e cosa no, e decidi come andare avanti da solo.

Cosa ti porti via

  • Un criterio tuo per decidere, che resta quando il percorso finisce.
  • Le parole per spiegarlo a chi decide con te, che sia un socio, un cliente o un investitore.
  • Una fiducia che è un archivio di prove: ogni settimana ne aggiungi una.

I dubbi che sento più spesso.

«Ho già letto libri e fatto corsi. So cosa dovrei fare.»

Appunto. È la frase che sento di più, e qui non impari niente di nuovo. Prendi quello che sai e lo metti in calendario, con qualcuno che il lunedì ti chiede com'è andata.

«[…] sono emersi i blocchi e i limiti che mi stavo ponendo e finalmente hanno smesso di essere un peso, iniziando a trasformarsi in direzione.»

Alessandra CoccaAlessandra Cocca
Professionista in agenzia

Smetti di accumulare e cominci a usare quello che hai.

«Non so se funziona per il mio caso.»

Nelle recensioni trovi una creator, la co-fondatrice di una startup, un consulente, chi guida un team. I mestieri cambiano, il lavoro resta quello: scegliere cosa conta e farlo succedere.

«[…] Abbiamo preso ciò che di buono c’era nel mio progetto e lo abbiamo inserito in un sistema strutturato. E il risultato è stato che alla prima call, il pacchetto è stato venduto al doppio del prezzo normale. […]»

Silvia CampusSilvia Campus
Creator e freelance

Se il tuo caso non fa per me, te lo dico al caffè, in mezz'ora.

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«Non ho tempo.»

Lo dice chi lavora tanto, cioè quasi tutti. Eppure tra chi ha scelto un percorso il tempo pesa in meno di una sessione su cinque: di solito il nodo vero è un altro. Qui ti servono due messaggi a settimana e una mossa con una data.

In cambio smetti di ricominciare da capo ogni lunedì.

«Un coach? Mi sa di fuffa.»

Lo penserei anch'io, quindi ti lascio fatti da controllare. Ho fatto il dottorato in chimica dentro Merck, e le pubblicazioni sono su Google Scholar. Poi sono partito da un magazzino Decathlon e sono arrivato a guidare la logistica di otto centri tra DACH e Benelux, in Essity, dove lavoro ancora.

In quelle aziende si decide così: guardi i dati, provi, misuri, correggi. Lo stesso metodo lo porto sul tuo progetto, e la storia intera è in chi sono.

E c'è una garanzia: due sessioni, soddisfatti o rimborsati.

Il rischio, all'inizio, lo prendo io.

Decision Lab non fa per te se:

  • cerchi solo motivazione
  • vuoi che qualcuno decida al posto tuo
  • cerchi la formula magica

Le altre domande

Quanto costa?
Te lo dico al caffè, perché dipende da quello su cui lavoriamo. Intanto fai un conto: quanto ti costa un altro trimestre con la stessa cosa ferma?
E se con i numeri o l'organizzazione non me la cavo?
È proprio il motivo per cui il percorso esiste. La struttura la costruiamo insieme, partendo da strumenti semplici e dai tuoi dati veri.
E se mi blocco a metà?
Succede, ed è previsto. Ci fermiamo, capiamo insieme cosa ti blocca e ripartiamo da una mossa più piccola.
In che lingua lavoriamo?
In italiano, in inglese o in tedesco, online. Il paese in cui vivi non conta.

Sai già abbastanza. Adesso facciamolo succedere.

Decision Lab · tre mesi a tu per tu

  • il workshop iniziale di mezza giornata, sui tuoi dati veri
  • una sessione ogni due settimane, più i messaggi del lunedì e del giovedì
  • la retrospettiva finale, con i dati alla mano
  • la garanzia: due sessioni, soddisfatti o rimborsati

Il prezzo te lo dico in chiamata, chiaro e senza giri.

Mezz'ora online, gratis. Mi racconti dove sei e ti dico cosa vedo. Comunque vada, esci con una mossa.

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