Otto domande → una diagnosi
Rimandi una cosa che conta?
Lo sai cosa dovresti fare. È lì da settimane, e intanto riordini la scrivania. Non è pigrizia. La motivazione ha quattro leve, e di solito se ne rompe una sola. Otto domande per capire quale si è rotta nel tuo caso, e quali invece tengono. Poi ti do le tecniche che funzionano su quella leva, non dieci consigli a caso, e te ne vai con un piano se-allora già impostato.
Come funziona
- Rispondi alle domande su come rimandi, senza abbellire.
- Il test riconosce il tuo tipo di rinvio.
- Leggi la contromossa tagliata su quel tipo, non consigli generici.
Tempo: 5 minuti · Alla fine hai: il nome del tuo rinvio e la mossa per sbloccarlo · Gratis, senza email: i dati restano sul tuo dispositivo
La formula
Quattro leve, una motivazione.
Piers Steel ha passato al setaccio dieci anni di studi sulla procrastinazione, 691 correlazioni in tutto: la meta-analisi più ampia mai fatta sul tema. Ne ha tirato fuori questa formula. Quando il numero scende sotto l'attrattiva delle alternative, rimandi. Tutto qui.
Se una parte di te ha già deciso che non funzionerà, il cervello non parte.
Il valore che dichiari pesa poco: a contare è quello che senti nel momento in cui dovresti lavorarci.
Più alternative facili hai a portata di mano, più la motivazione si divide.
Il cervello sconta il futuro: quello che scade tra sei mesi vale quasi zero, oggi.
Le leve si moltiplicano tra loro, non si sommano. Se una è quasi a zero, spingere sulle altre non serve a niente. Per questo i consigli generici falliscono: curano la leva sbagliata. Prima la diagnosi, poi la tecnica.
E una cosa la meta-analisi la dice forte: la procrastinazione viaggia con l'impulsività e con il suo opposto, l'autocontrollo. Con la pigrizia no. Non è un difetto morale. Darti del pigro, anzi, ha un costo. Abbassa l'aspettativa, e il ciclo riparte da capo.
Il test
Pensa al progetto che stai rimandando.
Uno solo, quello che ti pesa di più. Rispondi di pancia: vale la prima risposta che arriva, non quella ragionata.
Una cosa detta chiara: questo non è un test clinico né uno strumento psicometrico validato. È una bussola pratica costruita sull'equazione di Steel, per capire da dove iniziare.
La diagnosi
Ecco la leva rotta.
I punteggi, leva per leva.
Le leve si moltiplicano tra loro: conta il punteggio più basso, non la media. Le righe in corallo sono quelle su cui lavorare.
Adesso gioca d'anticipo: il tuo se-allora.
Le tecniche restano intenzioni finché non decidi in anticipo quando scattano. Nei 94 test di Gollwitzer e Sheeran, a chiudere la distanza tra intenzione e azione è il formato condizionale completo. I buoni propositi generici no. Qui sotto trovi un esempio già tarato sulla tua leva rotta: riscrivilo con la tua situazione vera, precisa al giorno e all'ora.
Scrivilo dove lo rivedi: sul calendario, su un post-it, nel telefono. La decisione l'hai presa oggi, da lucido. Al momento debole resta solo da eseguire.
Se la leva rotta vuoi guardarla con me, bastano trenta minuti e un caffè: prenota qui, senza impegno.
E adesso?
La diagnosi è fatta. Il resto è qui.
Chi te lo propone
Dr. Donato De Tullio. Da oltre dieci anni gestisco progetti in grandi multinazionali europee. Dopo 8 anni nel mondo scientifico ho fatto il magazziniere a Decathlon e ho ricostruito una carriera da zero: oggi gestisco 8 centri logistici in Europa. Trovi tutto sul mio LinkedIn.
In parallelo al mio lavoro da manager, aiuto chi ha un progetto a decidere e a muoversi, con il Metodo delle 5 D: dati, direzione, decisione, destinazione, desiderio. Se dopo il test cerchi qualcuno che tenga il ritmo con te, c'è Decision Lab, il percorso di decision-making a tu per tu.
Hai fatto il test?
Parliamone a voce.
30 minuti, gratis, davanti a un caffè virtuale. Mi dici quale leva ti è uscita e ragioniamo su come rimetterla in piedi.
Qui non c'è nessun modulo in cambio del risultato: il test è tuo e l'email resta tua. Se ti è servito, fai un giro sul sito, leggi qualcosa sul blog, dai un'occhiata al libro Resto o Vado? e ci sentiamo per un caffè.
Le fonti
- Piers Steel, The Procrastination Equation (2011), la meta-analisi The Nature of Procrastination (Psychological Bulletin, 2007) e la Temporal Motivation Theory con Cornelius König (2006): da qui viene l'equazione delle quattro leve. Quella in pagina è la forma divulgativa del libro; la versione accademica del 2006 aggiunge una costante al denominatore. La sua ricerca è su procrastinus.com.
- Katy Milkman, Julia Minson e Kevin Volpp, Holding the Hunger Games Hostage at the Gym (Management Science, 2014): lo studio dietro il temptation bundling, lo trovi qui.
- Peter Gollwitzer e Paschal Sheeran, Implementation Intentions and Goal Achievement (2006): la meta-analisi su 94 test indipendenti dietro il piano se-allora, effetto medio d = 0,65.
- Gabriele Oettingen, Rethinking Positive Thinking (2014): il contrasto mentale, e perché la visualizzazione positiva da sola non basta.