Resto o Vado? Decidere anche quando fa paura.

Quella domanda continua a tornare.

Mentre torni a casa dal lavoro e sei imbottigliato nel traffico, o schiacciato come una sardina sui mezzi pubblici. Mentre fai la doccia. Quando vorresti solo dormire, ma non riesci a smettere di pensarci.

  • Resto o vado?
  • Mi licenzio o aspetto che cambi qualcosa?
  • Vado a vivere all’estero o resto vicino alla mia famiglia?
  • Chiudo questa relazione o ci riprovo?

Questo libro ti aiuterà a uscire dalla paralisi decisionale con in mano una scelta che porta la tua firma.

Ebook e cartaceo. Vuoi dare una sbirciata? Leggi gratis il primo capitolo.

Copertina del libro Resto o Vado? di Donato De Tullio

Il prezzo dell’indecisione si paga col tempo.

Quante notti insonni hai già sacrificato cercando di prendere la decisione giusta?

Ecco la verità: la decisione giusta non esiste.

Nessuno insegna cosa fare quando una sola scelta potrebbe ribaltare un’intera vita. Così, per paura di sbagliare, decidi di non decidere. Il prezzo di quell’indecisione lo paghi con la più cara delle monete: il tempo che scorre mentre tu resti immobile.

Hai compilato la lista di pro e contro decine di volte, hai chiesto consiglio a chiunque, hai analizzato ogni possibilità e hai cambiato idea tutte le sere.

Hai solo una certezza: quella domanda è ancora lì.

Anche la scelta più razionale può portarti lontano da ciò che desideri davvero.

Non esiste una scelta giusta per tutti. Esiste la scelta più coerente con la persona che sei e con quella che vuoi diventare.

Ci sono passato.

Nel 2014 sono partito per la Germania con l’auto di mio nonno carica di dubbi e incertezze.

Spingevo carrelli alla Decathlon con in mano un dottorato in chimica dei materiali.

Per poco non sono finito in Cina a insegnare inglese.

Ho affrontato un burnout. E un altro l’ho schivato per un pelo.

Dopo più di 10 anni da quel viaggio incerto, oggi sono manager in una multinazionale e come business & communication coach aiuto persone e organizzazioni a prendere decisioni difficili.

Prima di imparare a decidere meglio, ho deciso male innumerevoli volte. Così ho studiato, approfondito, rischiato e sbagliato.

Ho ideato un metodo e l’ho racchiuso in questo libro, non per dirti cosa fare della tua vita ma per fornirti gli strumenti per capirlo da solo.

Un libro da usare. Capitolo per capitolo.

15 capitoli, 15 strumenti. Uno diverso per ogni capitolo.

Non dovrai limitarti a leggere e sottolineare, lavoreremo insieme. Potrai iniziare subito col primo esercizio.

Ecco alcuni strumenti troverai:

  • Il test delle 72 ore: per imparare a distinguere tra rumore e segnale.
  • La porta girevole: non tutte le strade sono a senso unico. Scoprirai se la strada che stai per imboccare ha una via d’uscita.
  • La via nascosta: davanti a un bivio A e B solitamente non sono le nostre uniche opzioni. Puoi creare una strada C, tutta tua, e capirai come.
  • Il pre-mortem: faremo l’autopsia ai tuoi peggiori fallimenti futuri, così potrai evitarli.
  • La moneta che non decide: un semplice trucco per scoprire cosa desideri davvero.

Il metodo 5D

Anni di studio sulle decisioni condensati in cinque passi verso la tua strada.

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Dati

Separa i fatti dalle interpretazioni. Spesso prendiamo per un dato di fatto quella che è solo la nostra interpretazione di un evento. Il primo passo è imparare a distinguerli.

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Direzione

Capisci cosa conta davvero per te. Non esiste una risposta uguale per tutti. Partiamo dai tuoi valori per capire quali hai protetto con le decisioni passate e se sono ancora coerenti con la persona che sei e vuoi diventare.

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Decisione

Smetti di girare in tondo. Dopo aver raccolto i dati, chiarito la direzione e messo alla prova le alternative, arriva il momento di scegliere. Non avrai la certezza che tutto andrà come speri, ma potrai decidere con maggiore consapevolezza.

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Destinazione

Trasforma quella decisione in azioni. Una decisione senza un piano resta solo un’intenzione. Definirai la tua destinazione e identificherai i passi concreti per raggiungerla, con obiettivi e scadenze che ti aiutino a muoverti.

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Desiderio

Ascolta ciò che vuoi. La logica è fondamentale, ma non sempre può dirti quale strada percorrere. Senza il fuoco acceso da un solido desiderio, le decisioni prese solo con la logica si spengono al primo inverno. Potrebbe bastarti una moneta per capire cosa desideri davvero.

Vuoi saperne di più? Le 5 D spiegate una per una

Entra nel laboratorio: il Quaderno del Bivio.

Il libro è letteralmente una chiave: comprandolo, apri le porte dell’area digitale riservata.

Una stanza al cui interno troverai gli strumenti raccolti lungo il percorso, pronti da utilizzare da telefono, computer e tablet.

Il codice di accesso è stampato sul libro. Il quaderno sarà tuo a vita e non è acquistabile separatamente.

Cosa pensa chi l’ha letto.

Ogni scelta è accompagnata da un dubbio. Ecco i dubbi che potresti avere, e le risposte di chi ha già affrontato il viaggio.

«Un altro libro motivazionale? No, grazie.»

Le frasi da appendere al frigo le trovi già ovunque. Qui trovi un percorso pratico che ti mette alla prova. Prendi carta e penna, o apri il tuo Quaderno del Bivio.

«Un metodo concreto per affrontare i propri dubbi. Non sembra il classico libro motivazionale pieno di risposte preconfezionate. […] Non ti dà una risposta preconfezionata, ma ti aiuta a trovare la tua.»

Recensione verificata su Amazon

Nessuno può scegliere al posto tuo.

«Non so se questo libro fa per me.»

Il libro affronta i bivi della vita e del lavoro. Non ti dice che devi sempre cambiare: a volte restare è la scelta più coerente con ciò che vuoi.

«Illuminante. Seguivo già Donato sui social e ho ritrovato in questo libro molti spunti per aiutarmi a superare i momenti difficili e prendere decisioni quando nessuna scelta sembra quella giusta.»

Recensione verificata su Amazon

Leggi il primo capitolo e valuta tu.

«Non ho tempo di leggere un libro intero.»

Non devi finirlo in una sera, né leggerlo necessariamente dall’inizio alla fine. Ogni capitolo affronta un aspetto del processo decisionale e propone uno strumento da provare. Puoi partire da quello che ti serve oggi e tornare agli altri quando incontrerai un nuovo bivio.

«Ho provato il test delle 72 ore su una decisione che rimandavo da settimane, e finalmente ho capito se era un segnale vero o solo stanchezza. Il pre-mortem è altrettanto utile. Consigliato a chiunque passi le notti a rigirarsi la stessa domanda in testa.»

Recensione verificata su Amazon

Non devi risolvere tutta la tua vita in una sera.

«Io sono una Ferrari!»

Così inizia una riflessione di Ricardo Antonio Piana, dopo aver portato Resto o Vado? con sé al mare, racconta di aver trovato nel libro nuovi spunti per riflettere sulle decisioni e su un progetto personale.

Ecco un piccolo estratto del post:

«Resto o Vado? parla delle decisioni senza la pretesa di decidere per noi. […] Donato costruisce invece un metodo per attraversare la nebbia, per distinguere ciò che desideriamo da ciò che sopportiamo per consuetudine, la prudenza dalla paura, la fedeltà a noi stessi dalla semplice inerzia.»

Leggi il post originale di Ricardo Antonio Piana su LinkedIn

Vuoi leggere la sua esperienza completa? La trovi qui sotto, insieme alle altre recensioni.

«E tu chi sei per insegnarmi a decidere?»

Dal carrello Decathlon spinto con in mano un dottorato in chimica, sono passati più di dieci anni e oggi in Essity guido la logistica di otto centri multinazionali tra Germania, Austria, Svizzera, Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo. Come business & communication coach, affianco ogni giorno persone e organizzazioni nei momenti in cui prendere una decisione conta davvero.

E no, non ho smesso di lavorare in Essity, a conferma che non sempre cambiare è la scelta più coerente con chi vogliamo diventare.

Nella vita e sul lavoro ho dovuto prendere decisioni difficili, ho sbagliato e ho cercato di capire come decidere meglio. Questo libro raccoglie il metodo e gli strumenti che ho sviluppato lungo il mio percorso, perché tu possa applicarli alle tue scelte.

La storia completa, anno dopo anno

Le altre recensioni dei lettori, compresa quella intera di Ricardo: «Io sono una Ferrari.»

Da leggere almeno una volta nella vita. «Va ben oltre il fornire degli strumenti per decidere bene, perché ti spinge a scavarti dentro, a conoscerti meglio e dare una risposta a quelle domande che probabilmente stai ignorando da tempo. […] Uno di quei libri da leggere almeno una volta nella vita.»

Giuseppe Mirulla · Recensione verificata su Amazon

Leggilo e basta, fidati. «Ti promette dei metodi decisionali, ma finisce col darti molto di più. […] Armati di carta e penna, leggi questo libro e fai buon viaggio.»

Vincenzo Vitello · Recensione verificata su Amazon

Concreto e utile! «L’autore non si perde nella teoria, ma offre fin da subito strumenti utili ed esercizi pratici. […] Ideale per chi tende a rimandare le decisioni per paura di sbagliare.»

Antonio Marco Scicchitano · Recensione verificata su Amazon

Uno strumento utile nelle decisioni importanti. «I metodi proposti sono particolarmente utili nei momenti in cui ci si sente smarriti di fronte a decisioni importanti.»

Cecilia · Recensione verificata su Amazon

Il connubio perfetto fra teoria e pratica. «Storytelling personale, citazioni e fonti scientifiche, e una sana dose di esercizi pratici […] gli ingredienti perfetti in unico libro.»

Nicholas · Recensione su Amazon

Rivelatore. «Il primo libro in cui ho trovato strumenti semplici ma per nulla scontati, che mi hanno aiutato seriamente ad ampliare la mia prospettiva […] e infine a scegliere con una consapevolezza veramente mia.»

Sofia Feraboli · Recensione verificata su Amazon

Una bussola lucida. «Si legge con il ritmo di una storia vera e si chiude con una cassetta degli attrezzi mentale pronta all’uso.»

Alberto Burlotti · Recensione verificata su Amazon

Il libro che dovrebbero leggere tutti. «Un libro pratico, profondo e diretto che ti lascia addosso la sensazione che prendere decisioni migliori non sia solo una tecnica, ma un modo diverso di affrontare la vita.»

Martina B · Recensione verificata su Amazon

Utile e concreto. Semplice, diretto, efficace. Mi ha aiutato a rileggere scelte del passato comprendendone l’origine, a fare pace con ciò che è stato e a pensare con più chiarezza anche alle decisioni future.

Recensione verificata su Amazon

«Io sono una Ferrari.»

Non è una dichiarazione di superbia, almeno non soltanto. È una delle frasi che mi sono rimaste addosso leggendo Resto o Vado? di Donato De Tullio, e forse certe frasi funzionano proprio così: non ci raccontano qualcosa che ignoravamo, vengono a bussare alla porta di qualcosa che sapevamo già, ma tenevamo in una stanza senza luce.

La mia copia ha ormai la copertina impolverata di sabbia. Sabbia vera, quella del mare, entrata nelle pagine insieme al sale delle dita, al sole, agli asciugamani buttati accanto, alle ore in cui il tempo sembra finalmente smettere di pretendere qualcosa da noi. Questo libro non l’ho soltanto letto: l’ho portato con me, l’ho vissuto al mare, l’ho aperto e richiuso mentre intorno passava l’estate. E non pulirò quella copertina. I libri troppo intatti hanno qualcosa di sospetto. Preferisco quelli che, finita la lettura, possono dimostrare dove sono stati.

Resto o Vado? parla delle decisioni senza la pretesa di decidere per noi. E non è poco, in un tempo popolato da persone che sembrano conoscere perfettamente la strada degli altri. Donato costruisce invece un metodo per attraversare la nebbia, per distinguere ciò che desideriamo da ciò che sopportiamo per consuetudine, la prudenza dalla paura, la fedeltà a noi stessi dalla semplice inerzia. Perché restare non è necessariamente coraggio e partire non è necessariamente libertà. Talvolta è vero esattamente il contrario.

Le 5D, naturalmente, mi hanno prodotto un effetto collaterale abbastanza grave: mentre leggevo ho cominciato a immaginare una piattaforma. Un luogo per raccogliere idee, appunti, intuizioni ancora malferme e farle attraversare dal metodo, interrogarle, collegarle, tornarci sopra dopo una settimana o sei mesi e scoprire che nel frattempo siamo cambiati noi. Non l’ennesimo deposito digitale dove seppellire note che non rileggeremo mai, ma una specie di officina delle possibilità. Quando un libro ti fa venire voglia di costruire qualcosa che prima non esisteva, per me ha già compiuto una piccola forma di magia civile.

Di bivi, nella mia vita, ne ho attraversati parecchi. Alcuni li ho scelti, altri mi hanno trovato loro. Davanti ad altri ancora ho guardato le due strade offerte e, non piacendomene nessuna, ho cominciato a scavare. Forse è questo il punto del libro che mi è rimasto più vicino: non sapere semplicemente se restare o andare, ma domandarsi chi sia l’uomo che, proprio in quel momento, sta formulando la domanda. Perché a volte cambiamo strada. Altre volte è la strada che, lentamente, ha cambiato noi.

Alla mia copia manca ancora una cosa: la dedica di Donato. Prima o poi me la farò fare. E spero che, quel giorno, tra la sua penna e la carta rimanga ancora qualche granello di questa sabbia. Sarebbe giusto così. Un libro deve poter ricordare il mare. E una Ferrari deve sapere perché accende il motore.

Ricardo Antonio Piana, su LinkedIn · Leggi il post originale

Le foto che i lettori mi mandano.

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La strada giusta non la troverai mai. Ma puoi crearne una tua.

Al bivio la paura c’è sempre. Ma non deve andare via, dubbi e paure sono amici se impari a conoscerli. Alla fine del libro saprai creare la tua strada, di fronte a ogni bivio futuro.

C’è anche in inglese, con il titolo Stay or Leave?

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